Secondo food tour: vi aspettiamo il 17 marzo 2018

UDINE – Compra con testa! Che cosa scegliere nelle corsie dei supermercati, come leggere le etichette, a quali ingredienti fare attenzione per non acquistare conservanti, additivi, grassi saturi, coloranti e tutto ciò che rischia di farci ammalare?

Sono aperte le prenotazioni per il secondo Food Tour che si terrà a Udine sabato 17 marzo, alla Despar di viale Leonardo Da Vinci. “Compra con testa”, infatti, diventerà un appuntamento mensile da offrire alla cittadinanza, cambiando le catene dei supermercati, e rientra nella promozione per il cibo sano con cui prevenire le malattie più diffuse. Prenotazione obbligatoria via mail: info@martacianinutrizionista.it o annalisa.poiana@gmail.com.
I cittadini verranno aiutati a riconoscere i cibi più nutrienti e salutari, tramite l’analisi delle etichette e l’accertamento delle filiere, spiegando quali alimenti evitare e quali privilegiare, come non farsi condizionare dalle pubblicità e dal packaging, come selezionare prodotti che non confliggano con la salute e la prevenzione.
La prevenzione inizia al supermercato e prosegue a tavola. Sì a prodotti genuini, freschi, non artefatti. “Sappiamo che i piatti pronti, le minestre magiche in 2 minuti, i primi piatti veloci, iper-processati, attirano il consumatore, visto che non c’è tempo e la fretta contraddistingue sia la spesa sia il fornello, con tutti i rischi per la salute. Il tempo dedicato agli acquisti per nutrirsi – questo il messaggio delle esperte – è un tempo investito in salute, in prevenzione e in cura, esattamente come quello impiegato in cucina”, concludono Ciani, Poiana e Giurovich.

FOOD TOUR: AL SUPERMERCATO CON NUTRIZIONISTA E PSICOLOGA

Primo appuntamento gratuito sabato 10 febbraio alla Coop di via Bassi Food Tour: due gruppi da circa dieci persone ciascuno verranno guidati all’interno del supermercato alla scoperta dei cibi più nutrienti e salutari (primo turno 16.30-1730; secondo: 1730-1830), con prenotazione via mail: info@martacianinutrizionista.it o annalisa.poiana@gmail.com

“Fate la spesa con la testa, non con la pancia! E’ questo il consiglio che parte da Food tour, iniziativa che propone di andare a fare la spesa con nutrizionista e psicologa per dire no al cibo spazzatura.”

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Potrebbe interessarti l’articolo di Irene Giurovich sull’iniziativa: http://www.udinetoday.it/cronaca/alimentazione-foodtour-nutrizionista-psicologa-spesa-cibo-2-febbaio-2018.html

Oltre 150 persone all’evento gratuito ‘…e tu, mangi consapevole?’ 

Tra i temi trattati, la necessità di personalizzare l’alimentazione, di tararla in base ai geni del Dna, di leggere le etichette

REDAZIONE UDINE
Oltre 150 persone all'evento gratuito '...e tu, mangi consapevole?'  (© Giurovich)

Oltre 150 persone all’evento gratuito ‘…e tu, mangi consapevole?’  (© Giurovich)

UDINE – Oltre 150 persone hanno preso letteralmente d’assalto l’hotel Là di Moret per l’evento gratuito ‘… e tu, mangi consapevole?’ organizzato dalla biologa nutrizionista Marta Ciani e dalla psicologa Annalisa Poiana in collaborazione con il progetto Staresani della giornalista Irene Giurovich che ha moderato il meeting. La sfida è quella di personalizzare sempre di più l’alimentazione, ‘tarandola’ sul soggetto. In che modo? «Attraverso i test genetici – ha dichiarato la specialista Ciani – che sono alleati indispensabili per correggere le abitudini alimentari, conoscere intolleranze e sensibilità e, soprattutto, fornire al nostro organismo solo gli alimenti compatibili con il Dna. Questa è la rivoluzione della genetica applicata alla nutrizione: il test genetico si esegue una sola volta nella vita, con un tampone salivare, perché il Dna non cambia! Quindi, è sufficiente soltanto un esame per tutta la vita in grado di farci cambiare in meglio, evitare alcune malattie e aiutare il processo di guarigione. Essere consapevoli di ciò che si introduce nel nostro corpo significa rispettare la regola dei 5 pasti al giorno, prediligendo alimenti a basso indice glicemico, cereali integrali, farine ‘antiche’ (farro, bulgur, avena, quinoa, miglio, cous cous), proteine vegetali, ovvero i legumi, frutta, verdura (evitando carne rossa e limitando in generale le proteine animali, inclusi latte, latticini e derivati), stare attenti all’associazione tra gli alimenti, dando spazio ai cibi potenziativi e ai super food come i semi, il cioccolato fondente, le spezie (come la potentissima curcuma con poteri antinfiammatori e lo zenzero…)».

Quali possono essere i vantaggi?
I vantaggi? Prevenire le malattie che ci affliggono (di tipo cardio-vascolare, oncologico, diabetico, ma anche demenze senili quali Alzheimer e Parkinson, patologie autoimmuni etc) e le carenze vitaminiche, causa di molte malattie, tenendo così lontano le infiammazioni.  Determinante è anche l’idratazione, ha sottolineato la nutrizionista Ciani: «Il cervello non decodifica il senso di fame o di sete. Quindi, nel dubbio dobbiamo bere. Come? Spesso e sorseggiando acqua a temperatura ambiente, non gassata; si deve bere prima dei pasti e poco durante i pasti principali». Saper leggere le etichette è un altro passo verso la consapevolezza: l’elenco degli ingredienti ci parla del prodotto; attenzione a non comprare prodotti contenenti coloranti (E101, E102 etc), additivi, zucchero, glucosio, saccarosio e grassi saturi. Attenzione anche a non lasciarsi trarre in inganno dalle scritte «senza glutine», come pure «senza lattosio»: com’è possibile acquistare un prodotto – e purtroppo nel mercato abbondano – reclamizzato come privo di lattosio (che è lo zucchero del latte) quando il primo ingrediente è lo zucchero?

Fare attenzione alle diete ‘miracolose’
Sì a ricette semplici, realizzate con pochi prodotti e poco elaborate: ovviamente la maggior parte degli alimenti nei supermercati è già pronta, iper-elaborata, iper-calorica, piena di conservanti e additivi ed è realizzata con un mix di zucchero, sale e grassi dai quali poi la persona resta dipendente, come ha specificato Annalisa Poiana, psicologa esperta in terapie brevi di risoluzione dei disturbi alimentari. La psicologa ha messo in guardia dalle presunte diete miracolose: da quella del kiwi, a quella del limone, da quella dell’aria (addirittura su una rivista era uscita una dieta dell’olfatto, ovvero annusare l’aria per dimagrire!) ad altre diete non scientifiche che illudono e basta, fino ad arrivare a quelle addirittura pericolose per la salute come la dieta iper-proteica o delle catene internazionali a struttura piramidale. «L’elemento che accomuna alcune diete fai da te sul web o in tv è il fatto che funzionano ma per poco tempo. Questo però spesso basta ad illudere le persone circa la loro efficacia e ad esserne attratte. I consigli che vengono dati, anche quando potrebbero sembrare sensati, in genere non sono sostenibili a lungo e soprattutto non producono un reale cambiamento nello stile di vita della persona, nel modo di percepire il cibo e nel suo atteggiamento verso il proprio corpo e verso se stessa, tutti aspetti indispensabili per fare in modo che la perdita di peso si realizzi e si mantenga nel tempo».

E tu mangi consapevole? L’articolo di Staresani sulla serata

Successo con oltre 150 persone all’evento made in Friuli, “… e tu, mangi consapevole?”, organizzato dalla nutrizionista biologa Marta Ciani e dalla psicologa del Centro psicologico di terapia strategica Annalisa Poiana in collaborazione con Staresani.

Insegnare a tutti come mangiare in maniera consapevole. Senza abbuffarsi e senza ingurgitare cibo-spazzatura che distrugge il corpo e la mente. Mangiare Meditando, Eating consciounsly, ovvero il progetto educazionale incentrato sulla nutrizione consapevole, è finalizzato a responsabilizzare i cittadini con il quesito provocatorio: “…e tu, mangi consapevole?”.

“Nella mia esperienza clinica – spiega la nutrizionista Ciani – mi sono resa conto che moltissime persone pensano di mangiare quello che vogliono, in realtà sono profondamente condizionate dalla pubblicità, dai marchi industriali che ti ‘impongono’, magari in maniera subdola, che cosa mangiare;di fatto non sono libere nella scelta che, spesso, è incontrollata ed automatica”.

Da questa premessa e dalla constatazione di come sempre meno tempo e sempre meno qualità vengano riservate al ‘momento del nutrirsi’, l’esperta ha deciso di avviare un percorso di consapevolezza alimentare anche a Udine, insieme alla psicologa Annalisa Poiana. E’ stato possibile apprendere le regole fondamentali per imparare a nutrire il nostro corpo e non lasciarsi dominare da logiche massificanti e di mercato che, molto spesso, non sono salutari: “Non c’è neppure la consapevolezza di quanto il cibo possa incidere sulla nostra salute, sul nostro umore e comportamento. Molte volte l’attivazione della fame avviene non per un’effettiva esigenza fisica, ma è dovuta allo stress, a disagi, a sconfitte che fanno azionare la richiesta, disfunzionale, di fame”, spiega Ciani. Ed ecco perché si ingurgita, senza alcuna consapevolezza sulle cause e sulle conseguenze, tutto ciò che il sistema industriale ci propone: hamburger, surgelati da friggere, grassi, merendine ipercaloriche, snack ripieni di tutte le schifezze, formaggi colanti l’unto, gelati, caramelle colorate per ogni gusto, superalcolici. La verità? “Siamo troppo pigri e troppo inconsapevoli per riuscire a scegliere un’alimentazione veramente nostra ed autenticamente libera!”.

“Mangiare meditando” insegna, anche grazie alla pratica, ad alimentarsi e bere con la consapevolezza di ogni morso e di ogni sorso in modo che si ponga maggiore attenzione alla scelta dei cibi che finiscono sul nostro piatto e alla presa di coscienza delle qualità non nutritive di alcuni cibi. Il primo passo è la consapevolezza: sapere che cosa fa oggettivamente bene e male alla salute, successivamente, a selezione effettuata, “il cibo effettivamente sano ci sembrerà molto più buono e servirà molto di meno per saziarci, con l’ovvia conseguenza del contenimento del peso”. In questo modo si riuscirà a contrastare la fame-nervosa o la fame-emotiva: si ha realmente fame oppure abbiamo vuoti che pensiamo di saziare con il cibo? Oppure all’origine ci sono stanchezza, noia, nervosismo che pensiamo di scacciare mangiando di fretta e in modalità riempimento automatico dello stomaco? Chi mangia troppi grassi, ad esempio, lo fa in quanto il grasso rappresenta quella ‘corazza psichica’ nei confronti di problematiche affettivo-relazionali, ha spiegato la psicologa Annalisa Poiana.

Irene Giurovich