Piacere, mi chiamo Attacco di Panico

Ogni essere umano fa conoscenza della paura fin dall’infanzia. La paura diventa molto presto una nostra compagna di vita. Grazie alla paura possiamo reagire con prontezza ai pericoli e metterci in salvo. La paura ci guida, ci salva e ci protegge. Conviviamo tranquillamente con essa, imparando a riconoscerla e ad accettarla. Non ci disturba perché, anche se scatta all’improvviso e percorre tutto il nostro corpo con un brivido, dura il tempo necessario a farci reagire, ma poi sparisce. Torna subito il sereno.

Tutto questo finché un giorno, senza un motivo apparente, alcune persone sperimentano qualcosa di imprevisto ed inaspettato. Inizialmente non capiscono cosa stia accadendo, ma nel giro di pochi secondi vengono travolte da uno tsunami di sensazioni fuori dal proprio controllo che manda l’intero organismo completamente in tilt. Il cuore batte all’impazzata, non riescono più a respirare, quasi nemmeno a deglutire, iniziano a sudare e tremare, si sentono sul punto di svenire o di morire. Immediatamente scatta la richiesta d’aiuto, con la certezza si tratti di un infarto o di qualcosa di simile. Poi la corsa con l’ambulanza in ospedale, gli esami medici per capire cosa sia successo. Sono ancora vive, ma cos’è stato? Mille ipotesi si avvicendano nella mente in attesa del parere di un medico. Infine arriva il verdetto: “Lei sta bene, ha solo avuto un attacco di panico. E’ la prima volta che le succede?”

Da questo momento in poi per molti ha inizio una nuova fase della vita. Una fase in cui si cerca di sopravvivere, ma non si vive più. Una fase in cui è come se ci si sentisse traditi da un amico intimo su cui era stata riposta la completa fiducia. Ora non ci si fida più, ci si sente costantemente a rischio. Il rischio è quello di poter stare di nuovo così male. Di poter essere traditi di nuovo. La fiducia che fino a quel momento era stata riposta sul corpo e su se stessi viene a mancare. La paura da amica si trasforma in nemica.

Le persone che hanno sperimentato il panico possono iniziare ad evitare situazioni, luoghi affollati, riunioni, supermercati, negozi, mezzi pubblici, ristoranti, incontri. Tutto ciò che possa anche solo vagamente ricordare la prima volta in cui si sono sentiti male. Possono sentirsi dipendenti dagli altri, dalla loro presenza rassicurante e dal loro aiuto. Vanno alla ricerca di luoghi protetti e di protettori. Vorrebbero fuggire dalla paura che non dà loro scampo. Vorrebbero scappare, ma si sentono continuamente spaventate. Vorrebbero scacciarla, ma si sentono sempre ed ovunque perseguitate.

Hanno paura della paura stessa e il corpo cosa fa? Reagisce di conseguenza: è sempre teso, in allarme, agitato, irrigidito, contratto, non riesce a rilassarsi mai.  Le persone raccontano di dormire male, di mangiare e digerire male, di respirare male. In preda all’ansia non possono pensare ad altro, non riescono a concentrarsi su quello che sta loro attorno, non riEscono a stare attente o a leggere un libro. Così impegnate come sono ad ascoltare se stesse non riescono a fare altro. Il corpo le ha già tradite una volta e potrebbe rifarlo di nuovo: questa volta non vogliono farsi trovare impreparate.

La mente resta così intrappolata nel continuo tentativo di tenere sotto controllo l’organismo per cercare di reprimere reazioni e sensazioni provenienti dal suo interno. E nel tentativo di scacciarle o di reprimerle finisce per amplificarle, perdendone sempre più il controllo. Per le persone ha inizio una lotta senza fine contro la paura che da sensazione funzionale alla sopravvivenza diventa la propria più acerrima nemica. Fino al giorno in cui decidono che così non si può più andare avanti e cercano aiuto.

In 30 anni di ricerca-intervento presso il centro di terapia strategica di Arezzo sono stati trattati con successo migliaia di casi con attacchi di panico. Questo approccio terapeutico ha l’enorme vantaggio di offrire alle persone una comprensione relativa al funzionamento del proprio problema e a come poterlo superare in poco tempo senza l’ausilio di farmaci. Attraverso strategie opportunamente studiate per questo specifico disturbo è possibile imparare a vincere la paura. E’ possibile apprendere un modo efficace per fronteggiarla e gli attacchi di panico svaniscono.

 

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