Zucchero: cambio nome ma resto sempre lo stesso

Spesso non lo sappiamo, ma la nostra alimentazione quotidiana è composta da troppi zuccheri. Una delle ragioni per cui consumiamo più di 10 cucchiaini di zucchero aggiunto al giorno (la dose massima consigliata dall’OMS) è che questo ingrediente viene spesso chiamato con nomi diversi, anche se sempre di zucchero si tratta.

Saccarosio, sciroppo di glucosio, sciroppo di fruttosio concentrato, fruttosio, glucosio, sorbitolo, destrosio, maltosio, destrine, sciroppo di amido, maltodestrine, mannitolo, sciroppo di malto sono tutti nomi presenti sulle etichette dei prodotti che acquistiamo senza renderci conto di consumare sempre e solo zucchero.

Tra i cibi con zucchero aggiunto non ci sono solo i prodotti dolciari, ma anche alimenti insospettabili che pian piano scopriremo insieme.

3 fisici (im)perfetti a Rio2016

Il corpo perfetto per una sfilata non è quello che ti permette di vincere l’oro alle Olimpiadi. Le atlete olimpiche sono la dimostrazione più evidente del fatto che se un certo tipo di fisico può essere perfetto in un contesto non è detto che lo sia sempre e ovunque. Se riusciamo a relativizzare quello che attualmente è ritenuto il modello estetico dominante, quello a cui aspirano la maggior parte delle ragazze, potremmo renderci conto che si può essere perfette pur non avendo il peso e le proporzioni di Giselle Bundchen.

3 fisici d’oro a Rio 2016:

  1. Simone Biles

Attualmente considerata la migliore ginnasta al mondo, a soli 19 anni ha conquistato 4 medaglie d’oro e 1 di bronzo.

simone biles

2. Elena Delle Donne

Cestista statunitense di 26 anni, campionessa olimpica. E’ alta 1.96 m e pesa 85 kg.

 

elena delle donne.

 

3. Anna Var Der Breggen

E’ una ciclista olandese medaglia olimpica. E’ alta 1.67 m e pesa 56 kg.

anna van der breggen

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5 cibi che sembrano sani (ma che in realtà non lo sono)

Alcuni  cibi che spesso acquistiamo credendo che siano sani, naturali, poco calorici, senza grassi, costituiscono in realtà delle grosse fregature per la nostra linea. Se non riusciamo a tornare in forma pur credendo di mangiare sano, forse dovremmo dare un’occhiata alle etichette dei prodotti che consumiamo abitualmente.

Ci siamo cascati tutti almeno una volta nella vita, anche le nostre mamme, che attirate dall’immagine sulla confezione di un pacco di merendine o di biscotti, erano convinte di acquistare un prodotto sano e di qualità, con “più latte e meno cacao”. A tutti è capitato di scegliere questi prodotti facendosi imbrogliare dalle immagini o dalle scritte impresse sulla confezione.

La maggior parte delle persone al supermercato non legge l’elenco degli ingredienti contenuti nei prodotti che mette nel carrello. I motivi possono essere diversi: fretta, disinteresse, inconsapevolezza, pigrizia. La pubblicità contribuisce a creare dei falsi miti in fatto di alimentazione, influendo in modo incisivo sui gusti alimentari dei consumatori.Gli esperti in marketing conoscono bene la propensione delle persone a non leggere le etichette e sfruttano questa “debolezza” per raggiungere i propri obiettivi di fatturato puntando sul packaging: investendo sull’imballaggio piuttosto che sul contenuto.

Forse molte persone hanno imparato a riconoscere i cibi spazzatura (o junk foods) e cercano di consumare raramente hamburger, bibite gassate e patatine fritte. Ma quando acquistiamo un prodotto “sano” ci accertiamo che lo sia realmente o ci fermiamo solo all’apparenza?

Essere consapevoli di quello che stiamo mangiando è il primo passo per abituarsi a mangiare meglio e per restare in forma (senza ricorrere a troppi sacrifici e restrizioni).

Eccovi un esempio di 5 alimenti che sembrano sani, ma in realtà non lo sono completamente. Leggere le etichette per credere.

  1. Le Camille

 

camille

Non so se esistano delle merendine più tristi di queste. Sono talmente morbide che nemmeno serve masticarle. Sarà forse per questo che non ci sentiamo sazi nemmeno dopo averne mangiata una confezione intera.  Mi dispiace per la mia amica Valentina che ne è un’assidua consumatrice, ma queste merendine ti lasciano proprio insoddisfatto. Se date un’occhiata agli ingredienti, scoprirete che se avete voglia di dolce è meglio puntare su qualcos’altro di più nutriente ed appagante.

Ingredienti: Zucchero [al primo posto tanto per cambiare], farina di frumento [00 raffinata al 100%], uova fresche,carote 14,1%, amido di frumento [in poche parole zucchero e glutine], mandorle 7,1%, fibra solubile: oligofruttosio 5,1% ,olio di semi di girasole, burro, emulsionanti: mono-e digliceridi degli acidi grassi, aromi (frutta a guscio), succo d’arancia 1,1%, agenti lievitanti (difosfato disodico, carbonato acido di sodio, carbonato acido d’ammonio), sale, maltodestrina da patata [altro zucchero]

2. Le Fette Biscottare (integrali)

fette biscottate integrali

Integrali per modo di dire: la farina integrale è solo il 50%, il resto è composto dalla solita farina di frumento raffinata. In più c’è il famigerato olio di palma e lo zucchero nascosto sotto forma di destrosio e di malto.

Ingredienti: Farina di grano tenero integrale (50,1%),farina di frumento, lievito, grasso vegetale di palma, destrosio, sale, estratto di malto d’orzo e mais, farina di frumento maltato.

3. I biscotti Vitasnella cereal Yo

vitasnella

Dovrebbe trattarsi di un prodotto per chi segue un regime dietetico o per chi che comunque presta attenzione alla linea. Il riferimento alla presenza di fermenti lattici e fibre, con un basso contenuto calorico potrebbe trarre in inganno chiunque, ma attenzione agli ingredienti (che in questo caso sono anche troppi per un prodotto che dovrebbe essere salutare). Anche in questo caso prevalgono la farina di frumento 00 e lo zucchero; un insieme di grassi vegetali di scarsa qualità; lo yogurt e il  latte in polvere. I fermenti lattici sopravvivono per davvero?

Ingredienti: Cereali 55,6% [farina di FRUMENTO 40,3%, cereali integrali 13,3% (fiocchi integrali di AVENA 10,1 %, farina integrale di FARRO 1%, farina integrale di ORZO 1%, farina integrale di SEGALE 1%, chicchi integrali frantumati di grano saraceno 0,2%), crusca e germe di FRUMENTO 2%], zucchero, oli vegetali (colza, palma, cocco, palmisto), amido di FRUMENTO, YOGURT magro in polvere 3% (equivalente a 20% di YOGURT), minerali (carbonato di calcio, carbonato di magnesio, ferro elementare), agenti lievitanti (carbonati di sodio, difosfati, carbonati di ammonio), aromi, emulsionanti (lecitine di SOIA, E472e), sale, LATTE scremato in polvere, correttore di acidità (acido citrico), vitamine [vitamina E, vitamina B1 (tiamina)].

4. I Biscotti senza zucchero e olio di palma

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Integrali solo in parte, senza grassi idrogenati, ma con l’edulcorante al posto dello zucchero. La presenza di un dolcificante artificiale “ipocalorico” anziché placare la fame ci fa sentire ancora più desiderosi di sostanze zuccherate, inducendo lo stesso tipo dipendenza psico-emotiva generata dallo zucchero.

Ingredienti: Farina di GRANO tenero integrale (60%), edulcorante (maltitolo), grassi vegetali non idrogenati (palma), UOVA (8%), sale, agenti lievitanti (difosfato disodico, carbonato acido di sodio, bicarbonato d’ammonio).

 

5. Il Pesto confezionato

tigullio pesto

Termino l’elenco con un sugo pronto per la preparazione di un primo leggero, nutriente e veloce. Quando leggerete l’elenco degli ingredienti capirete perché è meglio lasciare sullo scaffale un prodotto di questo tipo che non ha niente a che vedere con la ricetta originale del pesto genovese. Al posto dell’olio extravergine di oliva, prevale l’olio di semi di girasole; il basilico è presente in bassa percentuale e poi ci sono alcuni ingredienti che non hanno nulla a che fare con il vero pesto: lo zucchero (altrimenti detto sciroppo di glucosio), gli anacardi (per risparmiare sui pinoli) e le proteine dell’uovo (per la conservazione del prodotto).

Ingredienti: Olio di semi di girasole (34%), basilico (29,2%), patate, sciroppo di glucosio, anacardi, formaggio grana padano (4,5%) (con proteine dell’uovo), formaggio pecorino (4,5%), sale, olio extra vergine di oliva (1,5%), pinoli (1%), aromi, correttore di acidità: acido lattico; aglio.

Non si tratta di cibi spazzatura, ma il consumo abituale di prodotti come questi non rappresenta senz’altro la scelta migliore per chi vorrebbe tornare in forma. Quando ci si nutre di prodotti finto sani si finisce per mangiare troppo: questi alimenti non ci appagano mai abbastanza e per sentirsi sazi è necessario mangiare di piu’ aumentando di peso senza accorgersene.