Drogati di cibo

L’iperalimentazione delle persone obese è l’effetto di una pessima scelta qualitativa degli alimenti. La qualità dei cibi conta più della quantità, così come dimostrano le ricerche più recenti in ambito nutrizionale. Si finisce per mangiare troppo (ed ingrassare) quando si mangia male, ovvero ci si abitua a far uso prevalente di cibi dallo scarso potere nutrizionale ma dal forte potere ingrassante.

L’alimentazione moderna è all’origine di molti disturbi che accompagnano il sovrappeso e l’obesità in quanto è composta in prevalenza da cibi ricchi di zuccheri, farciti di grassi e di sale.  Tutti ingredienti che stimolano i nostri centri del piacere inducendoci a cercare compulsivamente nuovo cibo: più consumiamo i cibi confezionati che ne sono ricchi (biscotti, merendine, snack, patatine, bibite gassate, caramelle ecc.) e più ne sentiamo il bisogno e la mancanza, proprio come se si trattasse di una vera droga.

Molti dei prodotti di largo consumo forniscono delle “calorie vuote”. L’impulso a ricercare questi cibi e a consumarli abitualmente viene attualmente considerata una forma di dipendenza simile a quella dal fumo ed altrettanto pericolosa. Le industrie alimentari sfruttano abilmente l’effetto drogante di alcuni ingredienti per aumentare i propri guadagni ,offrendo dei cibi poveri da un punto di vista nutrizionale ma altamente appaganti per le papille gustative delle persone. A rimetterci sono tutti coloro che, ignari di questi meccanismi, ne diventano schiavi sentendosi in colpa quando cadono in tentazione.

La dipendenza più subdola e difficile da sconfiggere è di fatto quella psicologica ed emotiva: spesso il consumo di questi cibi viene associato ad emozioni positive, alle sensazioni di gioia e benessere che accompagnano i  momenti di festa, di condivisione sociale e di relax.  

Gli alimenti stimolanti della fame (tra cui si nascondono anche cibi in apparenza sani e naturali come succhi di frutta, yogurt, cereali per la colazione, barrette energetiche ecc.) grazie all’elevato quantitativo di zuccheri aggiunti sono in grado di generare una gratificazione immediata per cervello, ma molto pericolosa per la salute e la linea. Questi cibi hanno infatti il potere di far sentire le persone perennemente affamate e mai pienamente soddisfatte e sazie. Il loro abituale consumo altera il naturale meccanismo di fame e sazietà generando un vero e proprio “squilibrio endocrino” che condiziona il  metabolismo orientandolo all’accumulo.

Un intervento di tipo psicologico può essere utile per riuscire a decondizionarsi dalla dipendenza psico-fisica che questi alimenti comportano e per riuscire definitivamente a liberarsi dai loro effetti altamente nocivi sul peso e sulla salute.

 

 

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